L’importanza di essere mobili
I dati Audiradio del 4° bimestre 2009 mostrano un calo percentuale dell’ascolto delle reti Rai, in particolare di -11% per Radio Uno. Verso il basso anche gli ascolti di Rtl (-1,8%) e Rds (-3,5%), mentre crescono quelli di Radio Deejay (1,4%) e soprattutto Radio 105 (11%). Soddisfatti a Rtl: “Questi dati confermano la bontà delle nostre scelte editoriali – dichiara Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5 – e l’eccellente lavoro di una squadra che si impegna giorno e notte 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno”. Discreto risultato anche per Rds che punta sul mobile. Ecco quello che dice il presidente Eduardo Montefusco:
“[...] Il terzo ed ultimo elemento degno di considerazione, in questo ciclo di vita della radio e che ne motiva in parte lo stabile e costante successo, è la simbiosi straordinaria con i media digitali che contribuiscono sempre più a fortificare gli ascolti e la community della radio, dandole nel contempo una prospettiva evoluzionistica e moderna. L’aumento medio della durata d’ascolto che la radio registra in quest’epoca è dovuta infatti proprio allo sviluppo dei numerosi devices tecnologici con cui mantenere sempre il “contatto” con gli ascoltatori. I numeri in costante crescita che raccogliamo sul nostro portale www.rds.it e le numerose iniziative da noi prodotte in campo “mobile” ne sono una validissima testimonianza.

Su Rtl 102.5, a Non Stop News e disponibile in podcast, è andata in onda oggi una conversazione con il giornalista Stefano Livadiotti, autore del libro Magistrati. L’ultracasta. A parte la foto della mamma con il suo bambino, che deve essere un errore (suppongo), l’intervista è molto interessante. Livadiotti è dell’Espresso, la radio è Rtl 102.5, però il risultato, in 4′ 48”, è ottimo, di informazione fatta da professionisti. Non so però che piega avrebbe preso l’intervista se fosse durata un po’ di più, magari poteva nascere qualche contrasto. Ho l’impressione che, oltre alla noia, la brevità eviti anche l’approfondimento e le discussioni.