Dimenticato “Pianeta dimenticato”?

Bene, ora che i palinsesti radiofonici sono stati abbastanza delineati, si possono trarre le prime conclusioni. Questa è la programmazione (in realtà provvisoria) di Radio Uno nei giorni feriali:
06:00 GR 1
06:13 Italia, istruzioni per l’uso. Di E. Falcetti
07:00 GR 1
07:20 GR Regione
07:34 La Borsa e la vita. A cura di Roberto Pippan
08:00 GR 1
08:28 Radiouno Sport
08:38 Ultime da Babele
09:00 GR 1
09:06 Radio anch’io. Con G. Zanchini
10:00 GR 1
10:12 Questione di Borsa. A cura di Roberto Pippan
10:36 Radio City, l’informazione in onda. Conduce Stefano Mensurati
11:00 GR 1
11:40 Pronto, salute. A cura di V. Pindozzi
12:00 GR 1 – Come vanno gli affari
12:10 GR Regione
12:35 La Radio ne parla . A cura di Margherita Di Mauro. Conduce Ilaria Sotis
13:00 GR 1
13:22 A TUTTO CAMPO
13:35 NEWS GENERATION /13:35 Nudo e Crudo. Quotidiano di passioni, mode, debolezze. Conduce Giulia Fossa’.
14:00 GR 1
14:08 Con parole mie. Di U. Broccoli
14:47 Ho perso il trend. Di E. Bassignano
15:00 GR 1
15:32 GR 1 Scienze
15:40 Radio City, l’informazione in onda. Conduce Stefano Mensurati.
16:00 GR 1 – Affari
17:00 GR 1
17:30 GR 1 Titoli – Affari Borsa
17:40 Tornando a casa Conduce Enrica Bonaccorti
18:00 GR 1
19:00 GR 1
19:20 Radio1 Sport
19:30 I Protagonisti dell’economia / LA MEDICINA
19:33 Ascolta, si fa sera
19:40 Zapping. Alla radio l’informazione in TV e non solo. Un programma curato e condotto da Aldo Forbice
20:35 Zona Cesarini. A cura di R. Cucchi
20:35 Tutto il calcio minuto per minuto Serie B
21:32 GR 1
23:00 GR 1 – Affari
23:05 GR 1 Parlamento
23:12 Demo. Di R. Marengo, M. Pergolani
23:32 GR Campus
23:35 L’ Argonauta
23:45 Uomini e camion. Conduce Fabio Montanaro. A cura di Massimo Quaglio
00:00 Il Giornale della Mezzanotte
00:28 L’Uomo della Notte Con Maurizio Costanzo
Il palinsesto feriale mostra una grande continuità con quello dello scorso inverno, e così pure quello del weekend. Ma il direttore Antonio Preziosi ha cambiato qua e là.
Mancano all’appello due programmi, le fiabe di C’era una volta e c’è ancora adesso, di Francesca de Carolis e Daniela Morandini, e Pianeta dimenticato, di Gianfranco D’Anna, trasmissione premiata sul Sud del mondo. Forse sarà spostato a un nuovo orario? Intanto, ritorna nel weekend Il ComuniCattivo, programma di Igor Righetti sui linguaggi della comunicazione. Il lunedì c’è anche News Generation, programma d’informazione per ragazzi.
Nel complesso, non ci sono state grandi novità, a parte quella di non riuscire a trovare Pianeta dimenticato.

Musica e Sport, si ricomincia

Su Radomontecarlo è ricominciata domenica scorsa Music & Sport, la trasmissione della domenica pomeriggio di musica e sport con Gabriella Mancini. Su Radio Deejay c’è Deejay Football Club, con Ivan Zazzaroni (la sua intervista a Ciro Ferrara è andata questa settimana al top dei download). Dei cinquant’anni di Tutto il calcio minuto per minuto su Radio Uno è stato già detto. Insomma, si ricomincia con la programmazione normale, ora che è ripartito il campionato.

Il campionato è partito, e anche Tutto il calcio

Stasera, alle nove meno un quarto, è cominciato il campionato di calcio e la trasmissione collegata, Tutto il calcio, minuto per minuto. In realtà, per ragioni televisive, si sono già giocati tra anticipi, quelli di Milan, Inter e Fiorentina. Già, perché il nostro è il tempo delle pay tv, che dettano calendario e orari. Ma la formula del programma, vecchia di cinquant’anni, resiste. Come ha riconosciuto nell’iniziale discorsetto celebrativo il direttore del Giornale Radio Antonio Preziosi, che ha anche promesso un trasbordo nel digitale. Si vedrà. Intanto ascoltiamo ancora una volta le storiche voci del programma ideato da Sergio Zavoli, e cioè Alfredo Provenzali, Riccardo Cucchi, Tonino Raffa, Emanuele Dotto e tutti gli altri.

Mezzo secolo di Tutto il calcio

Anche Antonio Preziosi, direttore di Radio Uno, ricorda i cinquant’anni di Tutto il calcio minuto per minuto, storica trasmissione della Rai. Uno dei punti di forza è la capillarità delle redazioni Rai, che le permette di trasmettere da ogni campo. Ma se la Rai non cambia, rischia di perdere anche questa trasmissione. Rtl si è dimostrata interessata ai diritti radiofonici del calcio. Questa la dichiarazione di Preziosi:

I cinquant’anni di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ rappresentano per Radio Rai e per tutto il Paese un traguardo storico ed un punto di partenza importante per il futuro. Siamo cresciuti con le voci e con le imprese sportive raccontate dai nostri storici radiocronisti. E ci ricordiamo ancora i nostri genitori ed i nostri nonni con l’orecchio incollato alle radioline per i risultati ed i collegamenti della domenica. Con noi è cresciuta anche l’Italia. Ed è per questo che saluto con gioia ed emozione la 50ma edizione di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Cinquant’anni sono una età importante nella vita di un uomo. E’ il momento della vita in cui si può guardare con serenità alle cose già fatte e progettare tante cose nel proprio futuro. La stessa cosa faremo noi con questa grande trasmissione. Con un occhio al passato, ma tutti protesi nel futuro, in grado di recepire evoluzioni e leggere cambiamenti, capaci di essere apprezzati dai vecchi ascoltatori e di attrarne nuovi. Cercheremo sinergie con le reti televisive della Rai. Cercheremo di fare sempre di più. Per arricchire. Per offrire di più e con più qualità, utilizzando le nuovissime tecnologie. Sono sicuro che sapremo onorare i cinquant’anni di Tutto il calcio, mantenendo saldo il ruolo centralissimo della trasmissione e confermandola come il fiore all’occhiello di Radio Uno. Con le voci dei nostri grandi colleghi del passato siamo cresciuti. Vogliamo continuare a farlo”.

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Ricordando Woodstock a Village

Fino a venerdì Village, su Radio Uno, ricorda i quarant’anni di Woostock, “evento musicale che ha segnato una linea di demarcazione nella storia del rock”. Ottima la trasmissione condotta da Silvia Boschero, con la musica originale e vari ospiti in diretta. C’è solo una perplessità. Perché fare finta di aver in qualche modo vissuto il concerto, se all’epoca molti degli attuali acoltatori non erano neanche nati? Perché non affidarlo definitivamente alla storia? Dopo tutto, non credo che qualcuno parlerebbe del Concorde, l’aereo supersonico che nel ’69 volò per la prima volta, come di una cosa attuale.

Il piacere dell’informazione onesta

Da oggi Antonio Preziosi dirige Radio Uno e Giornale Radio. Nel suo editoriale di apertura ha promessa un’informazione “chiara e onesta”, che è un bel proposito. Forse per un giornalista è impossibile raccontare la verità, ma raccontare onestamente i fatti, questo è un obiettivo realizzabile. Questo è il curriculum di Preziosi:

Roma, 3 ago. (Adnkronos) – “Un ‘uomo-Rai’ ed un appassionato studioso delle nuove frontiere dell’informazione giornalistica”. Si definisce così Antonio Preziosi, che con la nomina di oggi da parte del Cda Rai arriva giovanissimo alla direzione di Radio Uno e del Giornale Radio Rai. Lucano, 42 anni, giornalista parlamentare con una carriera tutta interna a viale Mazzini.
Dopo la Laurea con lode in Giurisprudenza con una tesi sulla “tutela dei diritti umani nell’età tecnologica”, Preziosi supera la selezione per il primo Master di giornalismo radiotelevisivo organizzato dalla Rai a Perugia. Quindi viene assunto alla Rai di Palermo. Dopo tre anni come cronista e conduttore del Telegiornale Regionale della Sicilia, viene chiamato al Giornale Radio. In qualità di giornalista parlamentare inviato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, segue tutti i governi di Prodi, D’Alema, Amato e Berlusconi. Segue e racconta tutti i G8, i Consigli Europei ed i principali eventi di politica interna ed internazionale.
[...]. Sta lavorando ad uno studio su come rendere globale e sempre più veloce la comunicazione giornalistica attraverso l’uso integrato di radio, televisione, internet, telefonini e satelliti.