Il giornale radio secondo Preziosi

Chiarezza, immediatezza e completezza dell’informazione radiofonica: sono queste le tre promesse di Antonio Preziosi, direttore GR Rai, agli ascoltatori. Oggi c’è stata in Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi l’audizione di Preziosi. L’idea di Preziosi è di fare di Radio Uno, di cui è direttore, “la Cnn della radiofonia italiana”, “un canale realmente all news, una moderna radio di flusso in cui informazione, programmi e musica fluiscano morbidamente in una sorta di tapis roulant”. L’idea dell’informazione di Preziosi è quella di tenere gli ascoltatori incollati alla radio come in Il calcio minuto per minuto (e chissà quando ci sarà l’approfondimento). La musica non sembra protagonista nella Radio Uno di Preziosi, che la vuole “accattivante e non distraente”.
Durante l’audizione sono emerse critiche sulla ripartizione degli spazi dedicati alle forze politiche, per esempio a Radio anch’io e Zapping. Problemi anche per la semplice ricezione: “la radio non si sente”. Per esempio, secondo i dati di Preziosi, Radio Uno si ascolta nell’ 86% della Lombardia, non di più, perché è questa l’effettiva copertura fm. Analizzata anche la questione dello spacchettamento (Gr1per rispondere alla domanda di informazione, Gr2 dotato di un linguaggio con discontinuità e rivolto a un pubblico giovane, con molto ritmo, un Gr3 di tono alto, caratterizzato da temi di politica, cultura e istituzionali) e del peso di Audiradio. Nelle battute finali Preziosi ha aggiunto che potenzierà il sito web di Radio Uno, facendolo diventare fonte di news.
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Il calcio femminile su Radio Uno

“Il gioco non deve essere per forza uguale a quello maschile”: lo ha detto Lina Musumarra, della Divisione Calcio femminile, intervistata durante l’intervallo della partita Lazio contro Chiasiellis. Un ottimo pronunciamento, valido anche fuori dai campo di gioco. Oggi, eccezionalmente, Sabato Sport, in onda su Radio Uno, ha trasmesso la cronaca del primo turno del campionato di Serie A di calcio femminile. Durante la trasmissione con Emanuele Dotto e Gianmaurizio Foderaro è arrivata anche la notizia della vittoria della Benetton Rugby contro il Perpignan in Heineken Cup, la prima di una squadra italiana contro i campioni di Francia. Morale: fortuna che ogni tanto il campionato di calcio maschile si ferma e lascia spazio anche agli altri sport. E brava Radio Uno che coglie l’opportunità.

Il nuovo Pianeta Dimenticato

Sono disponibili in podcast (qui) quattro nuove puntate di Pianeta Dimenticato, il programma a cura di Gianfranco D’Anna che è ripreso dopo una lunga pausa. Ora la trasmissione è in onda alle 13.26, sempre su Radio Uno, dal lunedì al venerdì . Oggi la puntata è stata dedicata al mercato del cotone: “seguendo l’iter di un raccolto e le successive fasi di lavorazione del cotone una economista ha scandagliato le leggi di mercato, i meccanismi economici globali, le vie dello sfruttamento e del profitto”. Il pezzo dura sei minuti, ma sono sei minuti ben spesi.

Cronaca dell’alluvione di Messina

Le bare vuote ai funerali in duomo, gli esami dei medici legali, il coordinamento dei volontari: queste e altre notizie, grandi e piccole, arrivano da Radio Street (ascolta qui), una radio locale di Messina che trasmette su 103,3 fm. Le foto dell’alluvione sul sito raccontano lo stravolgimento della vita normale, anche per la programmazione di questa radio. Sul sito ci sono anche alcuni podcast. Oggi Radio anch’io, su Radio Uno, ha dedicato un’ottima puntata alla tragedia di Messina, con tono e punto di vista (e capacità) nazionale.

Libertà di informazione, altri podcast

Sempre ieri Radio anch’io, su Radio Uno (questo il sito), ha dedicato la puntata alla manifestazione, che si è però tramutata in un sondaggio Berlusconi sì, Berlusconi no. Uno dei momenti più illuminanti è stato quando il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, ha ricordato in diretta al conduttore Giorgio Zanchini di essere un dipendente Rai, il che è stato come ricordagli chi è il suo padrone, il tutto durante una trasmissione sulla libertà di informazione.
Radio Città Futura ha invece due interviste, una a Stefano Rodotà (qui) e una a Roberto Natale, segretario della FNSI (qui).
Infine, nei giorni passati, il 23 e 24 settembre, Roberto Galullo a Un abuso al giorno toglie il codice d’intorno, sempre su Radio 24, ha parlato di libertà di informazione rispetto a mafia e ancora rischi legali (qui e qui).

L’alba radiofonica: “Italia, istruzioni per l’uso” e “La borsa e la vita”

Su Radio Uno ci si sveglia con molta informazione, specialmente di servizio. Si comincia con Italia, istruzioni per l’uso, in onda dalle 06:13 alle 06:49. Il programma di Emanuela Falcetti è ormai un pezzetto di storia di Radio Rai. Come dice il sottotitolo, “Guida ragionata all’Italia dei servizi per sopravvivere al disservizio. Tutta l’attualità su: Giustizia, Occupazione, Sanità, Informazione, Scuola e Fisco, con un occhio particolare ai diritti e ai doveri dei cittadini” si tratta principalmente di un programma sui consumatori. I toni, spesso accesi, possono piacere o no, le informazioni sono in alcuni casi troppo affrettate e imprecise, l’essere in radio e tv allo stempo tempo può confondere e gli ospiti non sempre sono illuminanti, ma avere una voce in diretta alle sei del mattino è un punto di forza.
Dopo il Gr1, il Gr Regione e il meteo, alle 07:34 c’è La Borsa e la vita, a cura di Roberto Pippan, conduttori Maria Teresa Lamberti e Roberto Zampa. Questi venti minuti di informazione economica continuano a cambiare. In origine, qualche anno fa, erano quasi un Gr economico. Poi gli argomenti sono stati ampliati, per comprendere aspetti sindacali, di servizio e per i consumatori, a scapito dell’approfondimento. Adesso è stata aggiunta la musica al programma, che è diventato un ibrido. Dopotutto, se si vuole ascoltare musica, con delle news veloci, ci si può sintonizzare sulle frequenze delle radio commerciali, come Rtl, che hanno una programmazione di questo tipo ben collaudata. Per l’approfondimento economico rimane Radio 24.

La settimana alla radio: Spampinato, RU486

All’inizio di questa settimana ci sono stati i funerali dei sei parà uccisi in Afghanistan. Di conseguenza, tutte le trasmissioni di intrattenimento sono state meno brillanti del solito. Al contrario non sono mancate le trasmissioni di approfondimento. Tra queste, si possono segnalare la puntata di Radio anch’io dedicata alla pillola RU486 e quella di Un abuso al giorno toglie il codice d’intorno su Giovanni Spampinato e la libertà di stampa.
La trasmissione di informazione di Radio Uno ha il merito di aver trattato con equilibrio un argomento controverso (qui il podcast):

Pillola RU486. E’ stata rinviata ai primi di ottobre l’indagine conoscitiva sulla pillola abortiva, di cui il 30 luglio scorso l’Agenzia del farmaco ha autorizzato la commercializzazione. La questione continua a dividere, soprattutto laici e cattolici, con una tensione particolare nel partito democratico. Ieri le dimissioni da relatrice di Dorina Bianchi, capogruppo PD in commissione sanità al Senato. La Bianchi aveva votato a favore dell’indagine conoscitiva sulla RU486.

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Invito personale per Mango

Sono diverse le nuove trasmissioni di Radio Uno. Una di queste è Invito personale, in onda dalle 21.09 alle 23.00 i venerdì su Radio Uno. La prima puntata ha ospitato Riccardo Muti, mentre in quella di stasera sarà ospite Mango, che in questi giorni si può ascoltare da varie emittenti. Nell’appuntamento di Radio Uno ci dovrebbe però essere qualche esecuzione in studio, nella tradizione della radio che la distingue da molte altre.

Partito Start su Radio Uno

Oggi è andata in onda la prima puntata di Start, nuovo programma di Radio Uno. Non so quanto i due pezzi del pianista Ludovico Einaudi fossero corrispondenti alle aspettative del pubblico di Radio Uno in questa fascia oraria. Ma il programma, al suo primo appuntamento, è filato liscio, senza troppi problemiQui l’annuncio:

Anche la nuova stagione di Radio 1 Musica comincia con “Start, la notizia non può attendere” il nuovo programma di Radio 1 Rai con Francesca Paltracca e Gianmaurizio Foderaro, notizie approfondimenti in tempo reale con le redazioni del gr1 le firme del giornalismo italiano i successi e le interviste ai grandi protagonisti della musica in diretta anche live.
Martedì 22 Settembre, prima puntata ospite in studio il Direttore di Rai Radio 1 e del Giornale radio Rai Antonio Preziosi, sarà con noi il pianista Ludovico Einaudi per un mini live con 2 brani del suo attuale repertorio. Ancora in diretta il giornalista Marco Tosatti [...]. La regia e’ curata da Danilo Gionta, in redazione Paola Lupi, per Radio1 Musica assistente Valentina Totta.

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Il ritorno del cattivo

Inventare è difficile. Continuare a inventare è ancora più difficile. Il ComuniCattivo, in onda su Radio Uno alle 11 il sabato e la domenica, è un esempio perfetto: la trasmissione si ripete, ha perso smalto. Forse era inevitabile, forse è una necessità di questi tempi, o forse bisogna aspettare le prossime puntate per vedere qualcosa di diverso rispetto al passato. Che ci potrebbe essere, considerando quanto afferma l’autore Igor Righetti, secondo Italpress:

[...] “Il programma continuera’ a innovare il linguaggio radiofonico, a produrre idee per programmi originali da sviluppare su tutti i mezzi di comunicazione dalla radio alla tv, da Internet all’editoria come fece nel 2004 quando dette vita al primo radio reality. Continuera’ a denunciare le conseguenze sui cittadini degli errori di comunicazione, a mettere in risalto le grandi trasformazioni dell’Italia che cambia portando alla luce mediatica attivita’ curiose e bizzarre, i nuovi linguaggi giovanili, i nuovi media, le strategie di comunicazione innovative e tradizionali italiane ed estere, vincenti e perdenti, a spiegare i meccanismi che regolano il mondo dell’informazione e della comunicazione, ad aiutare a comunicare in maniera efficace in ogni situazione a livello personale e professionale, a dare voce a tutti coloro che hanno qualcosa di interessante da dire senza selezionare in base all’appartenenza partitica ma all’intelligenza dei singoli.
Proseguira’ a essere intergenerazionale senza suddivisioni di target ma per stili di vita, a rivolgersi cioe’ a giovani e adulti perche’ un cinquantenne di oggi non ha nulla a che vedere con un suo coetaneo di dieci o venti anni fa . ‘Il ComuniCattivo’ continuera’ ad affrontare argomenti anche ostici attraverso la formula del talk-show radiofonico con piu’ ospiti di pareri diversi che interagiscono tra loro, usando un linguaggio comprensibile a tutti, condito di ironia e di una sana dose di cattiveria e creativita’ senza scendere, pero’, a compromessi con l’intelligenza e lasciando da parte la volgarita’ e la banalita’”.