La Radiofonia Digitale in Italia

radioe tv Foto by legambientelazio.it

La tecnologia digitale terrestre adesso non riguarda più solo le ma approda anche nel settore . In realtà, l’avvio della sperimentazione in digitale nel settore radiofonico, sarebbe dovuto cominciare da tempo, almeno da quando è iniziata per la televisione o poco dopo, ma per una serie di motivi ne è stato ritardato il lancio. Adesso, tutto sembra pronto e la conferma ne è stata annunciata alcuni mesi addietro, quanto , e , hanno deciso la nascita per la in Italia. Si prospettano grandi novità per il futuro di chi ascolta la in Italia.

Radio digitale, presto il regolamento

Oggi Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha presentato al Parlamento la relazione annuale. L’intervento si è concentrato sul rapporto tra e politica, ma c’è stato anche spazio per la . Questo quello che ha detto:

La si conferma un mezzo che gode di grande appeal presso i cittadini (con un tasso di penetrazione del 73% della popolazione superiore agli 11 anni) ed è caratterizzato da un assetto assai concorrenziale ed altamente innovativo, in grado di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dallo sviluppo multimediale convergente.
La nuova disponibilità di risorse frequenziali consente il concreto sviluppo della digitale. Dopo la positiva conclusione del tavolo tecnico con tutti gli operatori, l’Autorità approverà entro breve tempo il nuovo regolamento, garantendo pari opportunità per tutti. Dopo essere intervenuti negli anni scorsi sulla governance di Auditel e sull’audience televisiva, abbiamo ridefinito la struttura della società Audiradio (allargandone la partecipazione alle componenti non ancora rappresentate) e abbiamo stabilito criteri per la rilevazione degli indici di ascolto radiofonici, la cui verifica è demandata a un soggetto terzo. Al catasto delle frequenze televisive farà seguito quello dello spettro radiofonico.

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Nuovi spazi per il digitale radiofonico

Qualcosa si muove anche per la . E’ stata infatti annunciata dal sottosegretario allo Sviluppo economico  l’assegnazione di nuove frequenze per il digitale radiofonico. Questa è la news:

Il ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per le Comunicazioni, sotto l’impulso del Viceministro , ha assegnato nella giornata di ieri ai consorzi Club , C.R. ed Eurodab i nuovi canali di radiofrequenze per il digitale radiofonico. Ciò era stato reso necessario dalla ricanalizzazione della banda III attualmente in atto, che comporta la soppressione dei cosiddetti “intercanali”. [...]

Potrebbe partire quindi una sperimentazione più estesa del digitale, tenuto conto che però la migrazione dall’analogico, come sta avvenendo per i canali televisivi, potrebbe essere un’operazione complessa. Basti pensare alla quantità di apparecchi che abbiamo nelle case e nelle auto, e alla necessità di sostituirli tutti. Su Rtl.102.5 si può ascoltare un’intervista a su questo tema.