La Rocca nuovo direttore di Radio 19

ha sostituito alla guida del e di . Nel suo intervento di presentazione agli ascoltatori ha parlato quasi esclusivamente del quotidiano. Giustificato -il giornale è il media senz’altro più importante tra i due-, ma fino a un certo punto. Rimane infatti il dubbio sull’orizzonte verso il quale guiderà la radio, che ha una sua specificità rispetto al giornale. Quanto tempo potrà dedicarle? Ha senso puntare sulla “radio di un quotidiano”, rinunciando alle opportunità ulteriori che offre rispetto alla carta stampata? Evidentemente, fatti tutti i conti, all’editore, Carlo Perrone, è risultato che questa è la scelta giusta. Nel suo intervento La Rocca ha detto anche che continuerà a proporre ai suoi lettori indagini giornalistiche: posizione coraggiosa, perché questa forma di giornalismo costa anche dieci volte di più di un commento o di un editoriale, e rende molto meno in incassi.

Il New York Times lascia l’etere

Il lascia il settore radio. La società ha infatti firmato un accordo per vendere il suo canale di musica classica Wqxr. Questo è l’inizio dell’articolo del Wall Street Journal che annuncia la cessione:

Co. (NYT) inked a deal to unload its New York radio station in a deal worth $45 million as the struggling newspaper company raises more cash from its assets outside of its namesake chain.

The company, which has been struggling amid a prolonged advertising slump and a migration to the Internet, has been exploring the sale of some assets for some time to deal with its debt load.

On Tuesday, said WQXR-FM, a classical music station that serves the metropolitan area, would be acquired by the radio segment of Univision Communications Inc. (UVN). The Spanish-language media company will pay $33.5 million to exchange the broadcast license and transmitting equipment for its 105.9 FM frequency for that of WQXR’s 96.3 frequency, which has a stronger signal. WNYC Radio will then pay $11.5 million for the WQXR-related assets[...].

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