Pubblicità in calo a luglio e agosto

A luglio e agosto gli introiti pubblicitari delle radio sono diminuiti, ma non sono crollati. Qualcuno vuole vedere il bicchiere mezzo pieno e interpreta le cifre come un segno della fine della crisi economica. Chissà, forse sarebbe meglio vedere i dati autunnali e aspettare conferme. Ma di questi tempi, si sa, bisogna accontentarsi. Sarebbe interessante vedere quali costi hanno deciso di tagliare. Spero non il lavoro.
I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio sono riportati da Prima Comunicazione (qui):

28 settembre 2009 – L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi all’andamento del fatturato: l’andamento progressivo del periodo gennaio-agosto 2009 rispetto all’uguale periodo del 2008 ha segnato un calo del -15,8%, con un volume totale di Euro 224.553.000. Il singolo mese di luglio 2009 confrontato con luglio 2008 ha registrato una diminuzione di fatturato del -9%, il mese di agosto 2009 confrontato con agosto 2008, ha registrato una diminuzione di fatturato del -2%. [...]

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In onda lo spot su Radio Vaticana, beato chi lo trova

Deve essere uno spot al giorno o quasi. Non di più. Radio Vaticana ha intrapreso con grande cautela la via della pubblicità. Lunedì c’era stata una forte attenzione delle agenzie stampa per la novità. Per esempio, questo era il lancio dell’Apcom:

Milano, 6 lug. (Apcom) – Radio Vaticana debutta oggi nel mondo della pubblicità. E’ di questa mattina alle 09.05 il primo spot targato Enel andato in onda in cinque lingue. Per l`emittente radiofonica della Santa Sede Enel ha messo a punto una campagna destinata ad un pubblico internazionale tenendo conto la istituzionalità e responsabilità di questa emittente [...].

Ho provato a sintonzzarmi più volte, ma non sono riucita ad ascoltare lo spot. Non so che effetto faccia, forse sarà un po’ strano. E chissà quali sono i ritorni per le aziende. Comunque per ora è davvero un mini test. In compenso, nelle altre emittenti, in particolare in quelle commerciali, l’affollamento pubblicitario è davvero notevole, in alcuni casi fatidioso.

Pubblicità in calo

Nel primo quadrimestre 2009 la pubblicità in radio è calata del -19,2%, meglio di quotidiani (-22,7%) e periodici (-29,5%), ma peggio della televisione (-15,3%) e di internet, che anzi è in controtendenza con una crescita del del 6,7%. In totale il calo della pubblicità è stato del 18%. Sono i dati di Nielsen Media Research, riportati dalla Reuters. Era prevedibile in un momento di crisi, ma forse non con questa distribuzione tra i media.