Italian Shoutcast, la tua radio

radio shoutcastChi l’ha detto che non possiamo creare una radio tutta nostra? Chi l’ha detto che anche noi non possiamo far sentire la nostra voce e la nostra personale a tutti gli utenti che, come noi, condividono i nostri stessi gusti musicali?

Sul sito che vogliamo segnalarvi oggi troverte tutti gli strumenti per poter creare la vostra radio personale e le istruzioni per poterlo fare con successo.  
Cosa serve per poter creare una radio? Nella sezione Strumenti del sito internet potrete trovare l’mp3 player, il plug-in Shoutcast Source e il software Shoutcast D.N.A.S.; una volta scaricati i software necessari si passerà poi alla fase di installazione che sarà previa a quella della messa in onda sulle frequenze radio della .

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Jelli, di notte e di giorno

nullJelli di notte, cioè quando in è notte e qui è mezzogiorno, è un affare molto diverso. Le scalette sono modificate pochissimo dal voto degli , la radio sembra molto più tradizionale. Ma poi chissà come sono le radio californiane in Fm, che musica trasmettono. Comunque, la radio che cambia a seconda della fascia di ascolto è una sperimentazione interessante. Gli effetti più strani accadono quando sono in ascolto persone con gusti molto diversi. Allora la diventa schizofrenica, e aumenta la frequenza dei passaggi delle grandi hit.
C’è un altro fatto curioso. Questa emittente deve raccogliere informazioni molto dettagliate sui gusti dei singoli , ma per ora non c’è pubblicità.

Tutti al voto, su Jelli

nullLa radio al 100% fatta dagli è , un’emittente di San Francisco “We’re working to bring democracy to the radio” scrivono sul loro sito i promotori. Il meccanismo è questo: ci si registra con username, password, e si forniscono alcune informazioni. Poi si può cominciare ad ascoltare e votare. Se la canzone in onda piace, si preme il pulsante “Rocks”, altrimenti quello “Sucks”. In questo caso, se ci sono molti altri voti contrari, si riesce a far interrompere il brano in onda. Ogni tanto succede. ma deve essere proprio terribile. A destra c’è la che scorre: si può votare a favore di un brano (e portarlo più avanti nella programmazione) o contro. Il risultato può essere caotico. A me è capitato di ascoltare in sequenza Honey Bucket dei Melvins (heavy metal), Take on Me degli A-Ha (pop anni ‘80), Dance Hall Days di Wang Chung (pop anni ‘80), Paranoid di Kanye West (brano appena uscito) e Praise of Death degli Slayer (heavy metal). Però il meccanismo è divertente e, soprattutto, permette agli di partecipare alla trasmissione. Ma la cosa più importante è che ascoltare la a cui uno ha contribuito è tutt’altra cosa che seguire passivamente la di un dj. Quello che si trasforma è il rapporto con la radio. “Non cambiare la stazione, cambia il brano” è il motto sul sito web. Certo che non cambio stazione, è diventata la mia radio.