Jelli, di notte e di giorno

nullJelli di notte, cioè quando in California è notte e qui è mezzogiorno, è un affare molto diverso. Le scalette sono modificate pochissimo dal voto degli ascoltatori, la radio sembra molto più tradizionale. Ma poi chissà come sono le radio californiane in Fm, che musica trasmettono. Comunque, la radio che cambia a seconda della fascia di ascolto è una sperimentazione interessante. Gli effetti più strani accadono quando sono in ascolto persone con gusti molto diversi. Allora la playlist diventa schizofrenica, e aumenta la frequenza dei passaggi delle grandi hit.
C’è un altro fatto curioso. Questa emittente deve raccogliere informazioni molto dettagliate sui gusti dei singoli ascoltatori, ma per ora non c’è pubblicità.

Tutti al voto, su Jelli

nullLa radio al 100% fatta dagli ascoltatori è Jelli, un’emittente di San Francisco “We’re working to bring democracy to the radio” scrivono sul loro sito i promotori. Il meccanismo è questo: ci si registra con username, password, e si forniscono alcune informazioni. Poi si può cominciare ad ascoltare e votare. Se la canzone in onda piace, si preme il pulsante “Rocks”, altrimenti quello “Sucks”. In questo caso, se ci sono molti altri voti contrari, si riesce a far interrompere il brano in onda. Ogni tanto succede. ma deve essere proprio terribile. A destra c’è la playlist che scorre: si può votare a favore di un brano (e portarlo più avanti nella programmazione) o contro. Il risultato può essere caotico. A me è capitato di ascoltare in sequenza Honey Bucket dei Melvins (heavy metal), Take on Me degli A-Ha (pop anni ’80), Dance Hall Days di Wang Chung (pop anni ’80), Paranoid di Kanye West (brano appena uscito) e Praise of Death degli Slayer (heavy metal). Però il meccanismo è divertente e, soprattutto, permette agli ascoltatori di partecipare alla trasmissione. Ma la cosa più importante è che ascoltare la playlist a cui uno ha contribuito è tutt’altra cosa che seguire passivamente la playlist di un dj. Quello che si trasforma è il rapporto con la radio. “Non cambiare la stazione, cambia il brano” è il motto sul sito web. Certo che non cambio stazione, Jelli è diventata la mia radio.