Lotta operaia a Brescia

“Vogliamo lavorare ed essere pagati”. Non sembrano assurde le richieste degli operai dell’Ideal Standard, occupata ieri. Per ascoltarli ci si può collegare via web con Radio Onda d’Urto di Brescia (si ascolta da qui)
Questa la storia:

L’Ideal Standard e’ stata occupata nel primissimo pomeriggio. La decisione di prendere possesso della storica fabbrica di Via Milano e’ stata presa dall’assemblea dei lavoratori quando si e’ saputo che la direzione aveva dato ordine di spegnere il forno principale dello stabilimento, forno che in 100 anni di attivita’ era stato spento solo una volta. La disposizione e’ stata vista come il segnale simbolico e definitivo di chiudere e smantellare la fabbrica; da qui la decisione operaia. Le ultime ore raccontate da un operaio precario al presidio esterno, mentre in fabbrica i delegati stanno decidendo i turni e la gestione dell’occupazione.

Leggi tutto »

Gli Afterhours chiudono la festa di Radio Onda d’Urto

Oggi si conclude la festa di autofinanziamento di Radio Onda d’Urto. E’ in programma alle 21 il concerto degli Afterhours. Questa è la presentazione:

Tour “voglio fare qualcosa che serva 2009″. I loro concerti rappresentano eventi di elevata emozione e straordinario coinvolgimento: sonorita’ rock, ruvide e trascinanti; testi spesso crudi e allo steso tempo poetici.

Anche se è stata annunciata la trasmissione in diretta radiofonica, rimane il dubbio. Per i Marlene Kuntz non sono stati dati i diritti di trasmissione. Comunque, sembra che la radio bresciana abbia abbastanza problemi politici per conto proprio, senza bisogno di aggiungere quelli commerciali. Qualcuno vorrebbe che questa diciottesima festa fosse anche l’ultima.

Niente Marlene Kuntz per gli ascoltatori di Radio Onda d’Urto

Diritti per tutti, ma non per i Marlene Kuntz. Radio Onda d’Urto non ha potuto trasmettere in diretta il concerto dei “cavalieri sonici dell’alternative rock italiano” per motivi commerciali. Non è stato infatti dato il permesso per la diretta radiofonica, una situazione paradossale per l’emittente che per scelta non accetta pubblicità. E’ difficile sopravvivere in una società dove si commercializza tutto o quasi, dove si vende e si compra a volontà. Insomma, la festa di autofinanziamento della radio bresciana ha problemi di marketing: chissà se l’esistenza di problemi così prosaici può rassicurare tutti quelli che sono contrari alla festa, vista come una riunione di estremisti e spacciatori. A Brescia dicono che sarà l’ultima festa della radio. Addirittura una critica è arrivata dalla sinistra, da una compagna: la radio sarebbe interessata solo alla cassa.

Comincia il festival di Radio Onda d’Urto

Oggi comincia il festival della bresciana Radio Onda d’Urto, con ospiti come gli Aftehours e Marlene Kuntz. Nell’area feste di Sant’Eufemia a Brescia, la festa estiva di Radio Onda d’Urto prevede “tutte le sere, fino a sabato 29 agosto, concerti, incontri, dibattiti, presentazioni di libri, oltre a stands enogastronomici e di realtà sociali, politiche e di movimento”. I concerti saranno trasmessi live in streaming (qui).

Luca Carboni ospite di RadioItalia

Luca_Carboni
Il cantautore bolognese, autore di numerosi successi come la ballata pop “Ci vuole un fisico bestiale”, oppure le melodiche “Farfallina” e “L’amore che cos’è”, “Mi ami davvero” e “Mare mare” sarà ospite di Radio Italia il 13 marzo alle ore 21.00 e in video, il 14 marzo, su RadioItaliaLive dalle 18.00 in poi.
Luca Carboni, che ha da poco pubblicato “Raggio di sole”, inserito nel suo ultimo album “Musiche ribelli”, uscito il 16 gennaio 2009, che lo ha portato in giro per i teatri italiani con l’omonimo Musiche Ribelli Tour, partito proprio pochi giorni fa il 1 marzo dal Teatro Goldoni di Bagnacavallo per proseguire per tutto il mese a Verona, Padova, Brescia, Firenze, Genova, Napoli, Roma, Torino, Milano e tante altre.
Carboni, nel suo ultimo cd, ripercorre le tappe della musica italiana degli anni ’60 e ’70 riproponendo brani indimenticabili come “Musica ribelle”, che da il nome al disco, di Eugenio Finardi , “Vicenzina e la fabbrica” di Enzo Jannacci o “Raggio di sole” di Francesco de Gregori.