Radio straniere

Multilingual: la radio dal mondo

mondo

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Se amate ascoltare musica e notiziari da tutto il mondo non perdete l’occasione di fare un giretto sulla radio on line di cui vogliamo parlarvi.
Multilingualbook.com è come una grandissima stazione radio dal mondo dove, cliccando sul paese che troverete sulla grande cartina e scegliere la radio che preferite oppure provarne di nuove.

La radio l’abbiamo scovata un po’ per caso, e veniva presentata agli stranieri amanti del nostro paese come lo strumento ideale per imparare la lingua italiana. In effetti, per chi vorrebbe ampliare le proprie conoscenza linguistiche questa sembra una buona occasione, o in alternativa, perchè non tenersi aggiornati sulle classifiche estere e magari, anticipare un po’ le tendenze?
Buono ascolto!

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Radio locator, le radio made in USA

Satelliti

Satelliti

Pensate ad un navogatore satellitare che, oltre ad indicarvi la strada da percorrere, vi segnala anche i servizi pubblici pià vicini come gli ospedali, i ristoranti, i distributori di benzina…

Su Radio-locator.com tutti gli utenti potranno trovare la frequenza radio a loro più vicina, se vivete in America siete quindi fortunati e completamente serviti. Ma chi vive in Italia? Il sito internet ha una funzione anche per la ricerca delle frequenze radio internazionali sulla pagina International Search dove potrete selezionare il vostro Stato, città e accedere a molte radio del nostro Paese: sul sito ne sono presenti circa 93, non tante ma un  numero comunque considerevole.

Italia a parte, sul sito potrete ascoltare tutte le radio del mondo e, per chi ama le lingue straniere, può sicuramente diventare un ottimo strumento per conoscere ed ascoltare le radio straniere grazie ai link diretti alla sezione on air.

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Radio Fana, Addis Abeba riparte dalla radio

radio fanaRadio Fana è una delle stazioni radiofoniche più ascoltate dell’Etiopia e che da oltre trent’anni accompagna la vita della città di Addis Abeba creando un po’ con loro la storia della città e del paese.

La Radio venne creta nel 1972 e subito battezza con il nome “La Voce della rivoluzione del Tigre” che ora vede un nuovo inizio: una nuova struttura pronta ad accogliere i moltissimi afdetti alla stazione radiofonica che da anni si prendono cura dell’informazione del paese.

La nuova struttura, come riporta l’AGI, è ospitata nella capitale e all’interno di un palazzo avvenieristico a più piano costato oltre 3 milioni di euro e al suo interno vede impianti di ultima generazione e tecnologie recentissime. La nuova sede è stata inaugurata dal viceprimoministro Addisu Legesse che ha dato il benvenuto a tutti gli addetti della radio dando il via a molti anni di ottima collaborazione e puntuale lavoro di squadra.

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Proposta di matrimonio in diretta radiofonica da Robby Williams

williams by google.com

Secondo Jackie Henderson presentatore di un’ emittente radiofonica di Sydney, Robby Williams, durante una diretta in cui era ospite in questa radio la 2DayFM, avrebbe chiesto alla sua fidanzata in studio con lui di sposarlo. Le parole di Robby sarebbero state : «Ayda Field, ti amo. Vuoi essere la mia fidanzata fino alla fine dei tempi?» Quelle della compagna : «Certo che mi piacerebbe essere la tua fidanzata fino alla fine dei tempi. » Il manager del cantante ha smentito tutto, adesso sarà verità o scherzo? In ogni caso ricevere una proposta di matrimonio in radio da noi in Italia è sicuramente un qualcosa di molto emozionante e secondo voi?

Voci africane alla radio

Jean-Léonard Touadi (qui il sito del giornalista e parlamentare) era ieri a Ferrara per la presentazione del libro Africa&media. Giornalismi e cronache nel continente dimenticato, evento del Festival “Internazionale a Ferrara” (qui il programma). Il libro (vedi qui) è a cura di Mauro Sarti. “Finanziare una radio significa far trovare all’Africa la sua autonomia e la sua voce, e farla arrivare il più lontano possibile” ha detto Touadi. Ha poi ricordato un giornalista radio recentemente ucciso nel Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo. Secondo Rsf, in questa regione sono tre i giornalisti radio uccisi in due anni: Bruno Koko Chirambiza lo scorso agosto, Didace Namujimbo nel 2008 e Serge Maheshe nel 2007. Però “le radio rurali stanno svolgendo un ruolo incredibile” su tanti aspetti della vita africana, come le “tematiche di genere, cioè l’emancipazione femminile” ha continuato Touadi. Insomma, l’informazione locale è importante, e la radio è spesso il media ideale. Saranno d’accordo quelli di 610, il programma di Radio Due, che da qualche mese hanno lanciato il progetto sei uno Nero, per costruire una radio locale in Malawi (altre informazioni qui).

La Bohème nel condominio svizzero

Dalla Svizzera un’edizione speciale della Bohème: stasera alle 8 sarà trasmessa in streaming sul sito della Radiotelevisione Svizzera Italiana una versione dell’opera girata tra i palazzi di un quartiere di Berna.
Cosi spiega la Rsi:

Portare una delle opere più belle in casa della gente – Come spiega Thomas Beck, La Bohème nasce da un’idea semplice: far (ri)suonare un intero palazzo. A trovare la location ideale è stato il produttore Christian Eggenberger, bernese, che conosce a menadito il quartiere di Gäbelbach, vicino a Bern-Bethlehem: «Di notte, i tre edifici illuminati di Gäbelbach scintillano a meraviglia nel paesaggio circostante, e in più hanno il formato ideale, un perfetto sedicini noni». Individuata la location, in collaborazione con il teatro della città di Berna è stata selezionata l’opera più adeguata: La Bohème di Giacomo Puccini.

Queste le voci: Maya Boog sarà Mimì, Saimir Pirgu nel ruolo di Rodolfo, la parte di Musetta è affidata a Eva Liebau, mentre Robin Adams sarà Marcello. Orchestra sinfonica di Berna, diretta dal maestro Srboljub Dinić.

I mondiali di ciclismo sulla radio svizzera

Oltre che su RadioRai Uno, i Mondiali di ciclismo di Mendrisio 2009 si possono seguire anche sulla Rete Uno della Radiotelevisione svizzera, che sta trasmettendo un’ottima radiocronaca, con molte informazioni, interviste accurate, buon commento tecnico. E soprattutto senza interventi dai campi di calcio e senza pubblicità, al massimo con le info sul traffico. Per ascoltare cliccare qui. E’ solo un po’ strano sentire parlare degli “italiani”.

Prix Italia, Germania e Polonia su tutti

Questi sono stati i vincitori delle sezioni radio del Prix Italia (comunicato Adnkronos):

[...] Per la sezione radio, due premi per Germania e Polonia, uno a Francia e Finlandia. Nei RadioDrama vincono i francesi di Srf con ‘Farben’ (Colori), diretto da Marguerite Gateau. Per i giurati: ”Incantevole esplorazione su antisemitismo, femminismo ed etica nella ricerca scientifica e nelle loro disastrose inaspettate conseguenze, nel XIX e XX secolo. Straordinarie l’interpretazione e la regia che con un magnifico progetto musicale danno la sensazione che il suono penetri nei pori come il gas sulfureo che e’ il cuore del drama”. La tedesca Ard e la sua ‘My body in tnine parts’ (il mio corpo in nove parti) di Goetz Naleppa e scritto da Raymond Federman vince tra gli Adattamenti Drammaturgici perche’, si legge nella motivazione ”in questa meravigliosa versione, Raymond Federman offre un’esplorazione della sua stessa esperienza sull’invecchiamento, attraverso il ritmo della poesia incorporando il jazz, una danza di lingue e una divertente gioia ironica. Il caratteristico accento franco-inglese di Federman gli conferisce una straordinaria veridicita”’. Tra i Documentari Radio, il premio per la migliore qualita’ globale va alla Pr polacca, per ‘Guilty or not guilty’ (Colpevole o innocente) di Patrycja Gruszynska Ruman. ”E’ la storia – scrivono i giurati – di Stanislawa Rachwal, attivista politico detenuto ad Auschwitz e condannato a morte durante la seconda guerra mondiale. Colpisce la profondita’ del conforto morale imposto all’ascoltatore e la maniera elegante con cui e’ stato realizzato”. E’ ancora la Ard tedesca ad aggiudicarsi il Premio Speciale per la Straordinaria Originalita’ tra i Documentari Radio con ‘Lost in music- The Cornel Chiriac story’ (Perso nella musica – La storia di Cornel Chiriac) di Patrick Banush. ”Il programma – recita la motivazione – colpisce per l’abilita’ con cui il produttore ha combinato la musica con la storia di Cornal Chiriac, paladino della liberta’ fra i giovani del suo paese, ed esplora un periodo di repressione ed ingiustizia storica”. La Pr polacca doppia la vittoria anche nella sezione Radio – Musica/Programmi sulla Musica: ‘The forgotten’s prayer’ (La preghiera della dimenticata) diretta da Dorota Halasa e Katarzyna Michalak viene definita dalla giuria ”una piccola composizione musicale che apre una finestra sulla storia della musica, culture differenti e generi, narrato in maniera intelligente ed elegante. Un programma emotivamente commovente”. Ai finlandesi della Yle, infine, il premio Radio Musica – Composizione Musicale con ‘Creation game’ (Il gioco della creazione) di Jovanka Trbojevic. ”Lavoro tecnicamente eccellente – dicono i giurati – L’abbondanza di musica elettronica e’ il modo piu’ appropriato per illustrare il mondo virtuale dei videogiochi. Il dialogo di due bambini che giocano si trasforma in un serio monito sullo sviluppo e sul futuro dell’umanità [...]”.

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Il meglio della radio: Enzo Baldoni, Lockerbie e Caster Semenya

Questa settimana la radio ha guardato con occhio particolarmente attento la società, su tre questioni molto diverse, ma allo stesso modo problematiche. Il primo esempio è italiano. Bisogna infatti ringraziare la trasmissione Fahrenheit su Radio Tre, per averci ricordato che cinque anni fa moriva in Iraq il giornalista Enzo Baldoni. In tutto questo tempo il corpo non è stato restituito, non è stata chiarita la vicenda e anzi sembra che ci sia un desiderio dei vari governi italiani di dimenticare questa storia. Perché l’Italia ha fatto così poco per questo giornalista, come per i suoi colleghi Raffaele Ciriello e Antonio Russo? La puntata si può riascoltare qui. Il secondo esempio è dato da Bbc 4, che ha ritrasmesso il dramma radiofonico Lockerbie on Trial, dedicato al processo per l’attentato terroristico di Lockerbie, in cui morirono 84 passeggeri di un volo Pan Am che stava sorvolando appunto la città scozzese di Lockerbie. Il cittadino libico condannato per questo atto, rilasciato per motivi umanitari, è da poco ritornato in Libia dove è stato accolto come un eroe. “Sentivamo un enorme dovere di attenzione per le vittime del Pan Am 103, i loro parenti e il grande numero persone che hanno dato la loro vita per portare il caso in un’aula di tribunale” scrive l’autore Jeremy Howe, con Peter Goodchild e Margaret Renn. Il programma (in inglese) si può ascoltare qui.
Infine, l’americana Npr, durante una puntata di Talk of the Nation, ha trasmesso l’appello del giornalista di The Nation, Dave Zirin, per fermare i test sull’identità sessuale della sprinter sudafricana Caster Semenya. Semenya è accusata per quello che è, non per quello che ha fatto (tipo prendere steroidi). Ma il genere, secondo Zirin, “è come ci comportiamo e ci pensiamo, una costruzione sociale fluida”. Perché le atlete devono prima dimostrare di essere donna – e a questo scopo devono esaltare al massimo i propri caratteri femminili – e solo dopo possono gareggiare? I transessuali dove devono gareggiare? L’idea di gare femminili e maschili è antiquata? Non sarebbe meglio gareggiare per categorie di peso, come nel pugilato? Queste sono tutte domande che si fa Npr (ascolta qui). La questione non è affatto banale.

Il New York Times lascia l’etere

Il New York Times lascia il settore radio. La società ha infatti firmato un accordo per vendere il suo canale di musica classica Wqxr. Questo è l’inizio dell’articolo del Wall Street Journal che annuncia la cessione:

New York Times Co. (NYT) inked a deal to unload its New York radio station in a deal worth $45 million as the struggling newspaper company raises more cash from its assets outside of its namesake chain.

The company, which has been struggling amid a prolonged advertising slump and a migration to the Internet, has been exploring the sale of some assets for some time to deal with its debt load.

On Tuesday, New York Times said WQXR-FM, a classical music station that serves the metropolitan area, would be acquired by the radio segment of Univision Communications Inc. (UVN). The Spanish-language media company will pay $33.5 million to exchange the broadcast license and transmitting equipment for its 105.9 FM frequency for that of WQXR’s 96.3 frequency, which has a stronger signal. WNYC Radio will then pay New York Times $11.5 million for the WQXR-related assets[...].

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