Radio per regione

Lotta operaia a Brescia

“Vogliamo lavorare ed essere pagati”. Non sembrano assurde le richieste degli operai dell’Ideal Standard, occupata ieri. Per ascoltarli ci si può collegare via web con Radio Onda d’Urto di (si ascolta da qui)
Questa la storia:

L’Ideal Standard e’ stata occupata nel primissimo pomeriggio. La decisione di prendere possesso della storica fabbrica di Via Milano e’ stata presa dall’assemblea dei lavoratori quando si e’ saputo che la direzione aveva dato ordine di spegnere il forno principale dello stabilimento, forno che in 100 anni di attivita’ era stato spento solo una volta. La disposizione e’ stata vista come il segnale simbolico e definitivo di chiudere e smantellare la fabbrica; da qui la decisione operaia. Le ultime ore raccontate da un operaio precario al presidio esterno, mentre in fabbrica i delegati stanno decidendo i turni e la gestione dell’occupazione.

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Parole ultras alla radio: Premio Emilio Vesce

Sobillare i tifosi o invitarli alla ragione: le radio locali sono un pulpito formidabile da questo punto di vista. Hanno migliaia di ascoltatori e un grande seguito. Per questo motivo non si può non apprezzare la scelta di quest’anno del
(questo il link). Fino al 31 ottobre le radio con sede nel possono partecipare al Concorso, che mette in palio 5mila euro per i giornalisti autori di servizi radiotelevisivi su Parole tifose e immagini violente, quando le notizie sono ultras, trasmessi dal 1 gennaio 2008 al 31 luglio 2009. Così il comunicato del del :

Il del dedica l’edizione 2009 del premio “Emilio Vesce” alle problematiche relative all’informazione sportiva e al necessario ruolo che questa deve svolgere nella promozione della legalità e nella diffusione della cultura sportiva, contrastando violenze e discriminazioni di ogni sorta.
Con la proposta di assegnare il premio ai giornalisti delle radiotelevisioni che più di altri approfondiranno le tematiche della responsabilità che ha l’informazione nel formare il tifoso e nell’indirizzarlo verso comportamenti leali e rispettosi dell’altrui opinione, il intende proseguire la riflessione sull’operato di un uomo come Emilio Vesce che aveva un profondo senso delle Istituzioni, della legalità e del rispetto della libertà di ciascuna persona.
Rispetto alle passate edizioni, una sezione del si rivolgerà da quest’anno, oltre che a studenti universitari e dunque a tesi sull’argomento, anche alle scuole del e ai siti web scolastici che dedicheranno alle problematiche in questione spazi adeguati e iniziative mirate. L’edizione 2009 del premio “Vesce” verrà presentata ufficialmente nelle prossime settimane, ma il testo del bando di concorso è già disponibile nel sito del del www.regione..it/ .

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Gli Afterhours chiudono la festa di Radio Onda d’Urto

Oggi si conclude la festa di autofinanziamento di Radio Onda d’Urto. E’ in programma alle 21 il concerto degli . Questa è la presentazione:

Tour “voglio fare qualcosa che serva 2009″. I loro concerti rappresentano eventi di elevata emozione e straordinario coinvolgimento: sonorita’ rock, ruvide e trascinanti; testi spesso crudi e allo steso tempo poetici.

Anche se è stata annunciata la trasmissione in diretta radiofonica, rimane il dubbio. Per i non sono stati dati i di trasmissione. Comunque, sembra che la radio bresciana abbia abbastanza problemi politici per conto proprio, senza bisogno di aggiungere quelli commerciali. Qualcuno vorrebbe che questa diciottesima festa fosse anche l’ultima.

Lost e Gemelli Diversi in streaming

Ultimi scampoli dell’estate 2009: , emittente che trasmette in Emilia-Romagna e Toscana, fa tappa con il suo tour estivo a . Il 31, sul palco della città toscana saliranno tra gli altri i Lost, i , gli Stadio e Valerio Scanu. Il concerto, che comincia alle 21 e vede la partecipazione di Enrico Gualdi ed Enzo Ferrari, si può ascoltare in diretta anche in streaming da qui.
Questo è invece il comunicato ufficiale:

Ancora una volta sarà la città scelta per il gran finale del Estate, lo straordinario spettacolo musicale ad ingresso gratuito organizzato e prodotto da in collaborazione con il Comune di e prestigiosi partner commerciali.

Quella pistoiese sarà l’ottava di 9 date che hanno dato i protagonisti della colonna sonora dell’estate nelle piazze più belle di Emilia Romagna e Toscana: partito da Modena (1° luglio), il Estate ha rappresentato l’evento clou della Notte Rosa in Romagna (4 luglio) e della Notte Blu in Versilia (11 luglio), approdando poi a Mirandola (Mo) il 18 luglio, a Forlì il 29 luglio, a Bologna il 14 agosto, a Ravenna il 26, registrando ovunque il tutto esaurito. Il 6 settembre, gran finale a Reggio Emilia.

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La Rocca nuovo direttore di Radio 19

ha sostituito alla guida del e di . Nel suo intervento di presentazione agli ascoltatori ha parlato quasi esclusivamente del quotidiano. Giustificato -il giornale è il media senz’altro più importante tra i due-, ma fino a un certo punto. Rimane infatti il dubbio sull’orizzonte verso il quale guiderà la radio, che ha una sua specificità rispetto al giornale. Quanto tempo potrà dedicarle? Ha senso puntare sulla “radio di un quotidiano”, rinunciando alle opportunità ulteriori che offre rispetto alla carta stampata? Evidentemente, fatti tutti i conti, all’editore, Carlo Perrone, è risultato che questa è la scelta giusta. Nel suo intervento La Rocca ha detto anche che continuerà a proporre ai suoi lettori indagini giornalistiche: posizione coraggiosa, perché questa forma di giornalismo costa anche dieci volte di più di un commento o di un editoriale, e rende molto meno in incassi.

E’ morto Paolo Vittone, ha raccontato Srebrenica

E’ morto , redattore e inviato di . Così lo ricordano (qui): “ è morto nella notte di sabato 22 agosto. E’ morto a Trieste, città che aveva scelto nell’ultimo periodo della sua vita. Da tre anni combatteva con tenacia contro il cancro. Redattore, inviato, amico: è stato importante per , perché ha provato a raccontare i luoghi e le genti studiandole, vivendole, partecipando”. Ha seguito per anni il conflitto nella ex Jugoslavia. Se sappiamo di quanto è successo a Srebrenica e dintorni, lo dobbiamo anche a lui.

Niente Marlene Kuntz per gli ascoltatori di Radio Onda d’Urto

per tutti, ma non per i Marlene Kuntz. Radio Onda d’Urto non ha potuto trasmettere in diretta il concerto dei “cavalieri sonici dell’alternative rock italiano” per motivi commerciali. Non è stato infatti dato il permesso per la diretta radiofonica, una situazione paradossale per l’emittente che per scelta non accetta pubblicità. E’ difficile sopravvivere in una società dove si commercializza tutto o quasi, dove si vende e si compra a volontà. Insomma, la festa di autofinanziamento della radio bresciana ha problemi di marketing: chissà se l’esistenza di problemi così prosaici può rassicurare tutti quelli che sono contrari alla festa, vista come una riunione di estremisti e spacciatori. A Brescia dicono che sarà l’ultima festa della radio. Addirittura una critica è arrivata dalla sinistra, da una compagna: la radio sarebbe interessata solo alla cassa.

Addio a Tullio Kezich

E’ morto oggi a Roma , 80 anni, critico cinematografico e giornalista. Ho scoperto che aveva cominciato in una radio, la storica . Così lo ricorda La Stampa (si può vedere qui).

[...] L’esordio da giornalista invece avvenne il 2 agosto 1946, come recensore per l’emittente radiofonica , con la quale collaborerà fino agli inizi degli anni cinquanta, occupandosi dal primo dopoguerra del Festival cinematografico di Venezia [...].

Sui 75 anni di , celebrati nel 2006, si può invece leggere questo articolo dell’Espresso (si trova qui), che comincia con una dichiarazione di Italo Svevo, «Senza una stazione radio, una città che si rispetti è assai povera».

Comincia il festival di Radio Onda d’Urto

Oggi comincia il festival della bresciana Radio Onda d’Urto, con ospiti come gli Aftehours e . Nell’area feste di Sant’Eufemia a , la festa estiva di Radio Onda d’Urto prevede “tutte le sere, fino a sabato 29 agosto, concerti, incontri, dibattiti, presentazioni di libri, oltre a stands enogastronomici e di realtà sociali, politiche e di movimento”. I concerti saranno trasmessi live in streaming (qui).

Bergamo, Radio E chiude

La Curia di ha annunciato la chiusura di una sua radio, Radio E. Questa è la prima parte della notizia di Bergamonews:

“E’ come un aborto”. Detto da un sacerdote, è un concetto forte. Ma don Armando Carminati non fa nulla per nascondere l’amarezza mista a rabbia che gli turba l’anima da poco più di una settimana. Da quando i vertici della Curia, per bocca di monsignor Lucio Carminati e di monsignor Maurizio Gervasoni, gli hanno comunicato che a settembre , di cui è direttore da cinque anni, deve chiudere i battenti. Sul Colle non sono più disposti a sborsare i circa 200 mila euro che servono per mandare avanti una emittente che da vent’anni diffonde il Verbo insieme a notiziari, dibattiti, trasmissioni sportive e culturali [...].

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