Radio Capital

Vasco Rossi, Enrico Ruggieri, Irene Grandi e Giusy Ferreri protagonisti su Radio Italia

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Oggi venerdì 16 gennaio vede numerose prime uscite dal cinema, con film davvero interessanti, all’ambito radiofonico, con, in particolare, il ritorno di grandi personaggi che hanno fatto la storia della musica italiana.
Sintonizzandoci sulle frequenze di Radio Italia Solo Musica Italiana da oggi, infatti, è possibile ascoltare la straordinaria voce di Vasco Rossi che torna sul palcoscenico con l’ultimo singolo “Vieni Qui”, direttamente dal grande successo dell’album “Il Mondo Che Vorrei”, che uscirà a marzo in versione live, direttamente dai suoi concerti del 2008. Con il ritornello “non potrai mai trovare un altro come me, sarà difficile perfino per te che hai avuto sempre tutto facile…” Vasco parla di una storia finita che si cerca di recuperare ma, sembra, senza un finale positivo.
Dal mitico Vasco ad un altro personaggio delle scene musicali nazionali, ovvero Enrico Ruggieri che, nonostante il suo impegno televisivo con “Quello che le donne non dicono” è tornato con il nuovo brano “Incontri (Dimmi quand’è)” che anticipa l’album “All-In l’ultima follia di Enrico Ruggieri”, prevista il 30 gennaio. L’artista, che nella vita ha sempre camminato nel verso opposto agli altri, così spiega il significato di All-In: “All In è il momento in cui si decide di giocarsi tutto, per vincere o rovinarsi, rischiando fino all’estremo, in cambio di un brivido, da gladiatori o da pazzi. Questo è il resoconto dell’ennesimo anno di divertimento e provocatoria follia”.
Dopo aver ascoltato le voci maschili è il momento di due grandi “cantantesse”, ovvero Irene Grandi e Giusy Ferreri; la prima esce con “Qualche Stupido Ti Amo”, con Alessandro Gassman, singolo tratto dal fortunato album “Canzoni per Natale” che ha visto l’artista impegnata in questo nuovo progetto natalizio, idea in voga soprattutto in America.
La seconda classificata di “X Factor”, invece, presenta a tutti i suoi fan “Stai fermo li” singolo estratto dal disco “Gaetana”, che contiene tutti pezzi inediti; Roberto Casalino e Tiziano Ferro firmano l’album e anche l’ultimo singolo, che parla, anche questa volta, di una storia finita e il testo romanzato si accompagna a straordinarie musiche internazionali che lo rendono un pezzo orecchiabile.
Quindi non perdetevi la musica di Radio Italia.

Massimo Cotto ricorda Fabrizio De Andrè in Capital Tribute

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11 gennaio 1999, una data indimenticabile, un giorno triste per il panorama della musica italiana e non solo; fra pochi giorni ci sarà il decimo anniversario della scomparsa di Fabrizio De Andrè che ha lasciato, sicuramente, un segno indelebile in tutti noi.
Massimo Cotto, stamattina, ha voluto omaggiare l’artista all’interno del suo spazio radiofonico “Capital Tribute” dedicandogli l’intero programma. All’interno del contenitore “Nine to Five” condotto da Betty Senatore e Mixo, per tutto il corso della giornata, Massimo Cotto vuole ricordare De Andrè con parole, musiche, poesie, aneddoti e curiosità tutte relative all’artista scomparso. Un percorso di emozioni, ricordi, sensazioni che hanno reso immortale Fabrizio De Andrè.
Lo speaker, che ha condotto per ben tre edizioni il Premio De Andrè, rende omaggio al cantautore genovese con le canzoni che hanno fatto sognare tutti, da “Canzoni” del 1974 a “Rimini” del 1978, ma anche con citazioni, frasi, ricordi, che hanno reso De Andrè un cantante straordinario.

Il Regalo più Grande di Tiziano Ferro per tutti gli ascoltatori di Radio Italia

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Esce oggi in tutte le radio, venerdì 9 gennaio, il singolo “Il Regalo Più Grande” di Tiziano Ferro; il brano è il secondo pezzo estratto dal suo ultimo album “Alla Mia Età” e vede la partecipazione di due grandi big della musica italiana, Ivano Fossati e Franco Battiato. Il disco riprende toni più che mai intimistici, impregnati di una forte emotività, che si intreccia ad uno stile solare e positivo specifico del cantante di Latina.
A due anni lontano dalle luci della ribalta e dopo il successo ottenuto con il suo precedente album “Nessuno E’ Solo”, Tiziano Ferro è tornato in splendida forma per regalare alle sue fan un disco intriso di r&b, musiche anni ’80 e repertori di forte stampo italianistico.
“Il Regalo Più Grande” si presenta come un pezzo romantico, commovente che fa sognare chi l’ascolta; una ballata d’altri tempi, che non deluderà il pubblico. “Voglio farti un regalo, qualcosa di dolce, qualcosa di raro, non un comune regalo…” queste le prime strofe della canzone, che si preannuncia un vero tormentone.

Radio Conga dei Negrita in uscita dal 9 gennaio

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Ritmi inarrestabili, percussioni trascinanti e musiche coinvolgenti sono gli elementi principali del nuovo album dei Negrita “HellDorado” che sta avendo un enorme successo in tutta Italia. In uscita in tutte le radio, il 9 gennaio, il secondo singolo “Radio Conga”, preceduto dal trionfo del primo brano “Che Rumore Fa la Felicità?”, tutto targato Universal Music.
I Negrita ritornano a quattro anni di distanza sulle scene della musica italiana, dopo un esaltante viaggio che li ha portati alla scoperta di diverse esperienze di vita, di profumi e sapori di altri continenti. Un’avventura raccolta all’interno del nuovo disco dove testi profondi si intrecciano a melodie seducenti.
“Helldorado” diventa, così, un racconto intriso di musica rock latina, un insieme di suoni provenienti dal Continente Nero; “Radio Conga” concentra tradizioni provenienti dal Sud America e dall’Africa, “Che Rumore fa la Felicità”, singolo lento e melodico, fa da apripista a ritmi ben più caldi e travolgenti.
Il disco più bello del gruppo di Arezzo, così viene definito dai numerosi fan; a noi non resta che aspettare il 9 gennaio per ascoltare il secondo atteso singolo “Radio Conga”.

“Un’altra direzione” di Nek a partire dal 30 gennaio

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“La voglia che non vorrei” , in uscita il 9 gennaio, anticipa l’ultima fatica musicale di Filippo Neviani, in arte Nek; il singolo, infatti, farà da apripista, in tutte le radio, all’album “Un’altra direzione” a partire dal 30 gennaio.
Nek torna sulle scene dopo due anni di assenza con un regalo speciale per tutte le sue fan; il disco, il decimo della sua carriera, verrà proposto in due versioni: un formato contente 12 brani inediti e un’altra variante con sei pezzi venduti al pubblico ad un prezzo davvero conveniente.
L’artista, dopo il successo dell’album “Nella stanza 26” e dopo ben sette milioni di dischi venduti in tutto il mondo, in “Un’altra direzione” esordisce con alcuni duetti davvero unici, come “Walking Away” con Craig David, registrato alla fine dello scorso agosto.
Il cantante di “Laura non c’è” aprirà il 2009 con “La voglia che non vorrei”, contenuto nel disco prodotto da Nek, Alfredo Cerruti e Dado Parisini per la Warner Music Italia. La voce melodica dell’artista scalderà sicuramente le fredde giornate invernali di tutte le sue numerosi ammiratrici che non perderanno nessun appuntamento con il loro beniamino.
A noi non resta che aspettare il debutto radiofonico del 9 gennaio e seguire tutte le news di Nek.

Linus chiama l’Italia a gran voce

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Pugliese di nascita, ma milanese di adozione, Pasquale Di Molfetta, ovvero Linus, si propone come un personaggio poliedrico grazie ai suoi numerosi interventi nel mondo televisivo, con programmi che portano la sua firma, e nel campo editoriale, con la pubblicazione di due libri tra il 2001 e il 2007. Disc jockey, conduttore radiofonico, personaggio televisivo e scrittore italiano, è il direttore artistico di Radio Deejay, Radio Capital e m2o.
La radio, infatti, è da sempre il primo grande amore del presentatore; ne resta affascinato già nel 1976, quando viene catapultato davanti un microfono per condurre un programma, in una piccola emittente privata “Radio Music 100”. Questi gli esordi.
Il 1984 lo vede trasferirsi nella redazione di Radio Deejay, dove lo si vede girovagare ancora oggi. Nel ’91 nasce “Deejay Chiama Italia”, la cui postazione è diventata, nel corso degli anni, la cameretta del conduttore, come lui stesso confida; in onda dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00, il programma (viene trasmesso in diretta su Tv All Music) fa da apripista alla giornata lavorativa di Linus, che è impegnato in radio anche il lunedì, dalle 22.30 alle24.00, con Elio e Le Storie Tese, con il programma “Cordialmente”, nato nel 1993. Famose sono le sue interviste ai grandi personaggi della musica italiana, come Biagio Antonacci, Franco Battiato e tanti altri.
E’ nel ’96 che avviene il salto di qualità, da disc jockey a direttore artistico della radio, Linus inizia l’ascesa del suo successo. Oltre alla conduzione dei suoi gioielli radiofonici, lo si vede impegnato anche nella scelta di numerosi tormentoni musicali, che poi divengono compilation di successo, vendute in tutta Italia.
Nel 2007 viene chiamato da Radio Capital e M2o per gestirne la conduzione artistica in veste di direttore, carica, questa, che lo ha messo al centro di numerose critiche e velenosi commenti da parte non solo degli ascoltatori, ma anche degli addetti ai lavori per molti tagli e licenziamenti effettuati su Radio Capital. Note, purtroppo, sono anche le critiche che lo stesso Linus lancia da anni ai suoi concorrenti come, in particolare, nei confronti di Lorenzo Suraci di RTL 102.5, con il quale tempo fa è nata una vera e propria battaglia verbale tutta in diretta email.
Ma lasciamo Linus al suo lavoro e in attesa rimarremo in ascolto delle frequenze di Radio Deejay.

Le ultime indagini di Audiradio nel quinto bimestre dell’anno 2008

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Sfogliando riviste specializzate e leggendo articoli relativi al mondo radiofonico ci imbattiamo molto spesso nei dati pubblicati da Audiradio, che da anni decreta la vittoria o la sconfitta di una radio. Semplici numeri ,che i “non addetti ai lavori” tendono a sottovalutare o a leggere con superficialità, ma che in realtà sono attesi ogni bimestre dagli esperti del settore per capire gli indici di gradimento degli ascoltatori.
Ma cos’è Audiradio? È un organismo associativo che nasce nel 1988 con l’intento di sviluppare le indagini sull’ascolto radiofonico; il suo obiettivo, infatti, è quello di analizzare l’ascolto di radio pubbliche e private, sia nazionali che locali. Attraverso la raccolta di dati specifici, riesce a stimare il numero e la composizione dell’ascolto e il profilo degli ascoltatori italiani, divisi in aree geografiche e regionale. Ogni emittente può essere al centro dell’indagine, semplicemente, iscrivendosi all’associazione nell’ultimo periodo dell’anno.
L’indagine, che è eseguita concretamente dagli Istituti Unicab di Roma e da Doxa di Milano, avviene attraverso interviste telefoniche su un campione di 120.000 utenti di età superiore agli 11anni, di ambo i sessi; la collettività analizzata viene aggiornata in base ai dati dell’Istat che contano i residenti in Italia in base alla regione di appartenenza. L’intervista si articola in tre grandi sezioni che rilevano i tre obiettivi principali dell’indagine: l’ascolto nei sette giorni, l’ascolto nel giorno medio e il profilo dell’ascoltatore. La prima parte del questionario si riferisce all’ascolto delle radio sia pubbliche che private, mentre la seconda sezione analizza l’ascolto nel giorno medio, ovvero le 24h prima dell’intervista. Gli ascoltatori vengono stimolati al ricordo attraverso la divisione della giornata in fasce orarie e del nome delle emittenti della propria regione. Il tempo preso in considerazione il quarto d’ora, è ascoltatore nel quarto d’ora colui che dichiara di aver ascoltato una radio per almeno cinque minuti nel quarto d’ora più vicino. L’ultima parte del questionario, invece, si concentra sulle caratteristiche socio-demografiche dell’intervistato come la sua professione, che viene inserita all’interno di macroarie specifiche.
Il quinto bimestre dell’anno 2008, che è partito sabato 6 settembre fino a venerdì 4 ottobre, vede invariato i primi cinque posti con RTL 102.5, RDS e Radio Deejay ai primi due e a seguire le radio della Rai. Tra il sesto e il settimo, Radio Italia prende il posto di Radio 105; la posizione numero 8 è occupata da Radio Kiss Kiss, che supera Radio 101. Al nono troviamo Monradio e a chiudere la classifica ci pensa Radio 24, che si mantiene stabile. A seguire Radio3, Radio Monte Carlo e Virgin e l’indagine si completa con il nome di Radio Radicale, sempre più in discesa

Le web radio, un fenomeno che ha cambiato il modo di ascoltare la musica

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Si sente sempre più parlare di web radio, si è cercato di spiegarne il fenomeno da un punto di vista antropologico, sociale ed economico. Senza troppo burocratese e parole difficili, le web radio riguardano la trasmissione radiofonica via internet, che avviene attraverso un semplice software scaricabile da chiunque. L’audio delle trasmissioni viene inviato sottoforma di flusso dati-audio compresso, che viene definito streaming e che deve essere decodificato dal computer ricevente attraverso un lettore multimediale.
Nato in America come fenomeno di massa, la diffusione multimediale di programmi musicali non ha trovato, da subito, nel nostro Paese un terreno fertile e si è dovuto aspettare, infatti, qualche anno per vedere un aumento consistente delle web radio. Le prime radio italiane a trasmettere su internet sono state Radio Cybernet e Radio Monnezza; diverso, invece, è il panorama attuale che vede un numero sempre crescente di emittenti radiofoniche attente alle potenzialità del web, da Radio DJ a Radioitalia, da Radio Monte Carlo a Radio Kiss Kiss, solo per citarne alcune.
Creare una web radio è facilissimo e tutti possono riuscirvi, basta avere un buon pc, una normale scheda audio, file Mp3, scaricare il software necessario e dotarsi di un microfono e una cuffietta; in poco tempo e senza spesa. Attenti però a non scontrarvi con i limiti imposti dalla SIAE, che regolamenta tutte le web radio attraverso un contratto chiamato “Modulo AWR”; la canzoni trasmesse, infatti, sono tutelate dalla Società Italiana degli Autori e degli Editori, che ne garantisce i diritti. Le radio, che usano internet per la propria diffusione, sono divise tra amatoriali, istituzionali e commerciali e alle prime due è imposto di non trasmettere pubblicità, di alcun tipo.
Grazie all’abbattimento dei confini geografici e alle spese irrisorie, che bisogna affrontare per la realizzazione, le web radio sono diventate un veloce veicolo di musica e di informazioni e hanno avuto uno sviluppo notevole, soprattutto, nel campo universitario. Sono tantissime, infatti, le web radio usate da docenti e studenti all’interno dei vari Atenei sparsi in tutta Italia; viene, così, sperimentata una nuova formula di fare didattica che si allontana dal tradizionale metodo di studio. La prima Università italiana a trasmettere è stata l’Università di Siena, con il progetto “Facoltà di Frequenza” e oggi tra le tante spicca Radio Zammù, che prende il nome dalla tipica bibita siciliana. Questa web radio è nata dal Laboratorio sulla Radio sul web, nell’ambito del MediaLab della facoltà di Lingue e letterature straniere, e oggi è la radio dell’Università degli studi di Catania. L’obiettivo è quello comunicare efficacemente con gli studenti medi che devono scegliere gli studi accademici, gli studenti universitari che stanno per conseguire la laurea e i neolaureandi che si accingono ad affrontare il mercato del lavoro o il proseguimento degli studi in percorsi di specializzazione. Questo solo un esempio pescato nel vasto panorama delle web radio universitarie.
Allora non ci resta che cliccare sulla tastiera e ascoltare in tutta comodità, da casa, la musica che più ci piace.