Audiradio

Se non c’è Alto Gradimento

Gli ultimi risultati di Audiradio (qui i dati) confermano il calo di ascoltatori per RadioRai. Questa diminuzione di giugno e luglio era forse inevitabile, visto la sostituzione di molti programmi con versioni estive “leggere”. Comunque gli ascolti non dovrebbero essere l’unico parametro di giudizio. Audiradio è un’invenzione dei pubblicitari, uno strumento che è stato creato per gli investitori, per permettergli di capire il potenziale degli spot. E’ naturale che premi le radio private, che non per nulla sono dette “commerciali”, e si rivolgono a un pubblico di giovani e adulti fino ai 50 anni, residenti al centro nord. A quale direttore del marketing interessano i pensionati senza soldi del Meridione, che probabilmente sono costosi da raggiungere e non fruttano troppo? La Bbc fa anche indagini sulla soddisfazione dei consumatori: non si può fare lo stesso in Italia? Un po’ di Alto Gradimento non guasterebbe.

L’importanza di essere mobili

I dati Audiradio del 2009 mostrano un calo percentuale dell’ascolto delle reti Rai, in particolare di -11% per Radio Uno. Verso il basso anche gli ascolti di Rtl (-1,8%) e (-3,5%), mentre crescono quelli di (1,4%) e soprattutto Radio 105 (11%). Soddisfatti a Rtl: “Questi dati confermano la bontà delle nostre scelte editoriali – dichiara Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5 – e l’eccellente lavoro di una squadra che si impegna giorno e notte 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno”. Discreto risultato anche per che punta sul mobile. Ecco quello che dice il presidente Eduardo Montefusco:

“[...] Il terzo ed ultimo elemento degno di considerazione, in questo ciclo di vita della radio e che ne motiva in parte lo stabile e costante successo, è la simbiosi straordinaria con i media digitali che contribuiscono sempre più a fortificare gli ascolti e la community della radio, dandole nel contempo una prospettiva evoluzionistica e moderna. L’aumento medio della durata d’ascolto che la radio registra in quest’epoca è dovuta infatti proprio allo sviluppo dei numerosi devices tecnologici con cui mantenere sempre il “contatto” con gli ascoltatori. I numeri in costante crescita che raccogliamo sul nostro portale www..it e le numerose iniziative da noi prodotte in campo “mobile” ne sono una validissima testimonianza.

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Le dieci radio più ascoltate

Oggi anche Audiradio ha pubblicato i suoi dati, relativi all’ascolto di giugno e luglio. Buone notizie nel complesso per il media “radio”, che nel giorno medio ha raggiunto 39,1 milioni di italiani contro i 38,3 dello stesso periodo del 2008, con un aumento del 2,3%. Considerato che gli spettatori della tv diminuiscono, i lettori dei giornali sono sempre quelli, è un risultato che fa ben sperare. Queste sono le prime dieci emittenti in Italia:
RAI RADIOUNO 5.994
RTL 102.5 5.391
RDS 5.106
RADIO DEEJAY 4.937
RADIO 105 4.540
RADIO ITALIA 3.766
RAI RADIODUE 3.389
RADIO KISS KISS 2.563
RADIO R101 1.965
VIRGIN RADIO 1.872
Da notare che Radio Uno scende sotto i 6 milioni di nel giorno medio e che Radio Due è scavalcata da Radio Italia al sesto posto, sempre rispetto al bimestre precedente. La Rai completa questo misero risultato con un netto calo degli ascolti: considerando i tre canali, rispetto allo stesso periodo del 2008, perde quasi due milioni e mezzo di .

Dati Audiradio, ancora contestazioni

L’associazione delle radio continua a contestare l’Audiradio. Il metodo di rilevamento degli ascolti è stato da poco modificato su richiesta dell’Agcom, ma penalizza ancora, secondo Aeranti-Corallo, le emittenti più piccole. Gli ascolti sarebbero infatti sottostimati, e di conseguenza ne soffrirebbe la raccolta pubblicitaria. Questa è la nota sul n.15 del 31 luglio di TeleRadiofax, il periodico di Aeranti-Corallo, l’associazione degli editori radio-tv.

Sono stati recentemente pubblicati i dati dell’indagine di ascolto radiofonica Audiradio relativi al 3° bimestre 2009 (25 aprile – 12 giugno) e al 1° semestre 2009 (10 gennaio – 12 giugno). Tali dati, come noto, sono stati ottenuti considerando soglie differenti con riferimento al “giorno medio”; infatti, mentre l’indagine relativa al bimestre utilizza, da quest’anno, la soglia minima di 30 casi (al di sotto della quale il dato, pur rilevato, non viene pubblicato nell’indagine), il dato semestrale considera invece, ai fini della pubblicazione, una soglia minima di 24 casi (tale soglia è stata ripristinata a seguito della delibera n. 75/09/CSP dell’Agcom, con la quale si è concluso il procedi-mento relativo all’esposto in materia presentato da AERANTI-CORALLO). Leggendo i dati pubblicati da Audiradio e facendo un raffronto tra il terzo bimestre dell’anno 2008 (dove la soglia minima per la pubblicazione era di 24 casi) e il terzo bimestre dell’anno 2009 (dove viene utilizzata la nuova soglia di 30 casi), emerge la forte differenza relativa al numero di emittenti pubblicate; nel terzo bimestre 2008, infatti, avevano dato significativo per la pubblicazione n. 107 emittenti radiofoniche locali, mentre nel terzo bimestre 2009 tale numero scende a sole 66 radio locali, con una riduzione del 40 percento circa.

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La top ten delle radio italiane

Sul sito di Prima Comunicazione si può trovare la top ten delle radio italiane, che è:
RAI RADIOUNO 6.061
RTL 102.5 5.183
RDS 5.073
4.993
RADIO 105 4.312
RAI RADIODUE 3.736
RADIO ITALIA 3.577
RADIO KISS KISS 2.316
VIRGIN RADIO 1.948
RADIO R101 1.939
Accanto al nome della radio c’è il numero medio di ascoltatori giornaliero (in migliaia). L’indagine è relativa a maggio e giugno. Nel 2009 , su indicazione dell’Agcom, ha cambiato il questionario per rilevare gli ascolti. Quindi paragonare l’andamento attuale con quello di un anno fa è un’operazione approssimativa. Che si può comunque tentare. Risulta che Radio 2 perde il 31,4% degli ascoltatori, Radio 24 il 18%, il 12,8%. Quasi tutte le emittenti nazionali sono in calo, con l’eccezione di Virgin Radio (12,8%), Radio 105 (11%) e Radio KissKiss (2,8%). Il nuovo metodo di calcolo dovrebbe rivalutare gli ascolti delle piccole reti locali. In effetti, se si considera che gli ascoltatori della radio sono aumentati dello 0,5%, il calo delle nazionali si può forse spiegare in questo modo. In altre parole, è possibile che il sistema di rilevamento precedente sottostimasse le locali. Ma l’ non commenta i suoi dati.

Radio 1 rimane la più ascoltata

Radio 1 rimane la prima emittente in Italia per , anche se in calo. 102.5 cresce si piazza al secondo posto. Radi Deejay scende al quarto posto. Sono questi i dati Audiradio, riportati in questo articolo di PubblicitaItalia:

Come l’anno scorso, il terzo trimestre vede scendere l’ascolto complessivo della radio rispetto al secondo, con una perdita, secondo le rilevazioni Audiradio, di circa 400.000 . Non stupisce quindi che nella tabella del giorno medio prevalga il segno meno.

Tra le emittenti in controtendenza spicca 102.5, che con 5.183.000 ritorna la radio privata più ascoltata, piazzandosi alle spalle di Rai Radio1 (che perde il 3,8%) [...]. Il miglior tasso di incremento spetta però a Virgin Radio, che dopo il +10,12% dello scorso bimestre continua la sua corsa e cresce di un altro 6,5%, scavalcando R101, Rai Radio3 e Radio 24.

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RadioIncontri a Riva del Garda

nullPer chi è vicino a , c’è un appuntamento interessante, i RadioIncontri, da venerdì 19 a domenica 20. Venerdì alle 15 c’è il workshop “La radio alza il volume: come cambia la rilevazione dell’ascolto radiofonico. Le grandi emittenti nazionali illustrano la nuova indagine realizzata nel 2009″. Come per l’Auditel, anche è stata contestata. L’accusa era quella di sottostimare gli ascolti delle emittenti locali. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha fatto modificare la rilevazione degli ascolti, anche se non tutti sono rimasti soddisfatti delle modifiche. Se ne parlerà a .

RMC sponsor ufficiale degli Script, live a Milano il 27 febbraio.

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Unica data, ai Magazzini Generali, il gruppo irlandese di Danny O’Donoghue, accompagnato dalla chitarra di Mark Sheehan e Glen Power toccherà nel tour mondiale anche il capoluogo lombardo; un evento davvero unico, quello del 27 febbraio, che sarà sponsorizzato da RMC.
La neonata band The Script è riuscita in brevissimo tempo ad imporsi nel panorama del pop internazionale con una musica che rigetta le ballate romantiche degli altri gruppi, per concentrarsi maggiormente su testi dai toni prettamente di denuncia sociale, come quello della difficile condizione di una ragazza madre. Per definire il loro stile, gli esperti musicali hanno coniato un nuovo gergo, quello di “celtic Soul”, per descrivere le influenze irlandesi che combaciano perfettamente con una musica tutta americana, data in particolare dalle influenze dell’R&B come , , e .
L’omonimo album “The script”, pubblicato l’8 agosto 2008, ha permesso a questi tre ragazzi del nord Europa di affermarsi in modo inaspettato e fulmineo; i singoli “” e “The Man Who Can’t Be Moved” hanno dominato il palinsesto di tutte le radio del vecchio continente.

Fs News Radio, un passo in avanti verso il futuro

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Grande cambiamento per il gruppo FS; il gigante monopolista della rete ferroviaria italiana, infatti, ha aperto un nuovo canale, tutto tematico, per comunicare con i propri utenti.
Non solo il sito ufficiale, ma anche una radio Fs News Radio per diffondere, in tempo reale, notizie, approfondimenti e anche tanta buona musica italiana. Un significativo balzo al’interno dei New Media. L’emittente radiofonica sarà aperta a tutti gli utenti collegati al sito www.ferroviedellostato.it e dividerà il palinsesto tra spazi di intrattenimento, come quelli dedicati ai protagonisti del mondo ferroviario, e momenti di informazioni sul traffico; il tutto si andrà ad unire al progetto già avviato del giornale online.
L’obiettivo principale di Fs News Radio, emittente radiofonica tutta ditale voluta fortemente da , è anche quello di sponsorizzare il più possibile le innovazioni apportate in questi mesi con l’Alta Velocità (verrà seguito in diretta sia l’inaugurazione di Milano Centrale, ma anche il viaggio di Frecciarossa sulla linea Milano-Bologna), che sicuramente hanno modificato il volto troppo borghese e antico delle Ferrovie che, invece ora, si aprono ai nuovi orizzonti della tecnologia.

“Alta Fedeltà”, il nuovo programma su www.radiofandango.it

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e Sacha Dominis presentano, in diretta ogni lunedì a partire dalle 20.28, il programma “Alta Fedeltà” per farvi ascoltare tutte le classifiche più pazze e creative fatte direttamente dai due deejay. Basta connettersi al sito www.radiofandango.it ed entrare nel mondo virtuale dell’emittente di Johnny Palomba, conosciuto soprattutto per la sua maschera e le sue recensioni in romanesco, e Nicola Roumeliotis, creatori, appunto, del progetto virtuale.
Da Caffè Fandango, un misto tra una sala ristoro e un cinema di alta estrazione culturale, situato a a due passi dal e dal Pantheon, vengono, infatti, trasmessi tutti gli interventi degli speaker della web radio. Nata come una sfida del critico cinematografico Palomba e dello scrittore Roumeliotis, radio fandango è attualmente una delle emittenti virtuali più seguite in Italia.
Il marchio “Fandango” è nato nel 1989 come simbolo della casa di produzione cinematografica di Domenico Procacci; in pochi anni, l’etichetta ha contaminato anche il mondo editoriale con la , la televisione con la web tv Fandango e il mondo radiofonico con radio fandango. La Fandango è conosciuta in tutto il mondo, soprattutto, per aver prodotto numerosi film di successo, in particolare “Radio Freccia” di Ligabue e “” dell’allora esordiente Muccino.