Musica e radio: non sono proprio rose e fiori…

radio

radio

La discografia e le radio italiane potrebbero iniziare un lunga fase di trattive: dopo alcune questione consumate anche nelle aula giudiziarie, Saverio Lupica, Presidente di Scf (Consorzio Fonografici) potrebbe cercare una soluzione con le radio nazionali che da anni non hanno adeguato i compensi dovuti agli artisti musicali. Tra le radio nazionali in questione sono state citate Radio Rtl 102.5, Radio 105, Rds, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio DeeJay, Radio Capital, M2O, Radio 101 e Radio Italia.

Queste radio non verserebbero i compensi da quasi tre anni, un debito che avrebbe superato già i 5 milioni di euro. Ogni radio italiana deve infatti al Scf il 2% dei ricavi, una somma che spesso non viene versata, una situazione che è stata denunciata dall’ente, pronto ora al rimborso di tutti i contributi fino ad ora non versati più quelli correnti.

Le radio da parte loro rispondono boicottando le novita’ musicali o chiedendo agli artisti di firmare una liberatoria che li esoneri dal pagamento dei diritti a Scf. Si legge da Adnkronos la risposte di Mario Limongelli, il presidente del Pmi: “Il ricatto non è civile”.

Fonte foto: toscanapromozione.it

Articoli simili

Leave a Reply