Appello di Radio Radicale

Ancora una volta Radio Radicale è nei guai, a rischio ridimensionamento o chiusura se non sarà rinnovata la convenzione per la trasmissione delle sedute del Parlamento, in scadenza il 21 novembre. Sarebbe un peccato, perché malgrado le iniziative della Rai e del Parlamento stesso, Radio Radicale e il suo sito sono spesso gli unici media che riportano velocemente, il giorno stesso, e in modo facilmente accessibile la registrazione di importanti sedute. La radio mette a disposizione anche un ricco archivio, con ottime chiavi di ricerca. Oggi c’è stata una conferenza stampa, con un confronto con Gr Parlamento, che in realtà fornisce poche informazioni rispetto a se stessa. Per esempio, è stato detto che per Radio Radicale i costi sono di 8,3 milioni l’anno, mentre mancano i dati di Gr Parlamento. Inoltre, è stato spiegato che nel ’98 è stata prevista una gara per assegnare il servizio pubblico, ma non è stata mai effettuata. Per ottenere un sostegno dal pubblico, la radio lancia una raccolta di firme sul suo sito.
Questo l’annuncio:

Dopo 33 anni che Radio Radicale, per generale riconoscimento, ha svolto e svolge un servizio pubblico senza precedenti e senza confronti possibili, si è forse sul punto di impedirle proprio questa funzione e proprio nell’attuale contesto della comunicazione e della democrazia in Italia.
Perché quante più persone possibili, anche nella classe dirigente, conoscano gli elementi oggettivi di tale situazione, intendiamo urgentemente informare su questo pericolo incombente.

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One Response to “Appello di Radio Radicale”

  1. 1
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