Dati Audiradio, ancora contestazioni
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L’associazione delle radio continua a contestare l’Audiradio. Il metodo di rilevamento degli ascolti è stato da poco modificato su richiesta dell’Agcom, ma penalizza ancora, secondo Aeranti-Corallo, le emittenti più piccole. Gli ascolti sarebbero infatti sottostimati, e di conseguenza ne soffrirebbe la raccolta pubblicitaria. Questa è la nota sul n.15 del 31 luglio di TeleRadiofax, il periodico di Aeranti-Corallo, l’associazione degli editori radio-tv.
Sono stati recentemente pubblicati i dati dell’indagine di ascolto radiofonica Audiradio relativi al 3° bimestre 2009 (25 aprile – 12 giugno) e al 1° semestre 2009 (10 gennaio – 12 giugno). Tali dati, come noto, sono stati ottenuti considerando soglie differenti con riferimento al “giorno medio”; infatti, mentre l’indagine relativa al bimestre utilizza, da quest’anno, la soglia minima di 30 casi (al di sotto della quale il dato, pur rilevato, non viene pubblicato nell’indagine), il dato semestrale considera invece, ai fini della pubblicazione, una soglia minima di 24 casi (tale soglia è stata ripristinata a seguito della delibera n. 75/09/CSP dell’Agcom, con la quale si è concluso il procedi-mento relativo all’esposto in materia presentato da AERANTI-CORALLO). Leggendo i dati pubblicati da Audiradio e facendo un raffronto tra il terzo bimestre dell’anno 2008 (dove la soglia minima per la pubblicazione era di 24 casi) e il terzo bimestre dell’anno 2009 (dove viene utilizzata la nuova soglia di 30 casi), emerge la forte differenza relativa al numero di emittenti pubblicate; nel terzo bimestre 2008, infatti, avevano dato significativo per la pubblicazione n. 107 emittenti radiofoniche locali, mentre nel terzo bimestre 2009 tale numero scende a sole 66 radio locali, con una riduzione del 40 percento circa.
Operando lo stesso confronto sul dato relativo al semestre (dove, ricordiamo, la soglia è rimasta di 24 casi anche relativamente all’anno corrente), si rileva che le radio locali con dato significativo erano 204 nel primo semestre 2008, mentre sono 175 quelle con dato significati-vo nel primo semestre 2009, con una riduzione solo del 15 percento circa rispetto all’anno precedente.
Risulta pertanto evidente che l’aumento della soglia di significatività da 24 a 30 casi nel bimestre abbia, di fatto, privato molte radio locali iscritte all’indagine di un dato importante sia per le pianificazioni pubblicitarie, sia per l’analisi delle dinamiche competitive nel settore.