Webradio, alti costi per i diritti d’autore
Leggi tutti gli articoli di Claudia Grisanti
E’ stato annunciato un accordo negli Stati Uniti tra webradio e detentori dei diritti d’autore della musica trasmessa in streaming. Questo è l’inizio della notizia della Reuters che trovate a questo indirizzo:
SAN FRANCISCO (Reuters) – Artisti e case discografiche hanno raggiunto un accordo oggi con le emittenti radio che trasmettono musica su internet riguardo il pagamento dei diritti d’autore, risolvendo una disputa risalente a oltre due anni fa su come distribuire le entrate derivanti dalla musica in streaming sul web.
L’accordo prevede un sistema differenziato di pagamento dei diritti d’autore per le emittenti grandi e per quelle piccole che trasmettono musica su internet, come il popolare servizio offerto da Pandora Media. [...]
L’annuncio è stato dato da SoundExchange, l’organizzazione che si occupa della royalties, analoga alla nostra Siae. La materia è complessa ma guardando velocemente i rispettivi siti web, sembra che negli Usa le webradio siano trattate meglio che in Italia. Infatti, secondo il vecchio accordo del 2007, per un’emittente commerciale americana la quota minima annuale è di 500 dollari (360 euro) l’anno, mentre la radio italiana paga un minimo di 780 euro, cioè più del doppio. E il nuovo accordo americano diminuisce ulteriormente la quota dovuta per i diritti d’autore.