Radio digitale, presto il regolamento
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Oggi Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha presentato al Parlamento la relazione annuale. L’intervento si è concentrato sul rapporto tra tv e politica, ma c’è stato anche spazio per la radio. Questo quello che ha detto:
La radio si conferma un mezzo che gode di grande appeal presso i cittadini (con un tasso di penetrazione del 73% della popolazione superiore agli 11 anni) ed è caratterizzato da un assetto assai concorrenziale ed altamente innovativo, in grado di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dallo sviluppo multimediale convergente.
La nuova disponibilità di risorse frequenziali consente il concreto sviluppo della radio digitale. Dopo la positiva conclusione del tavolo tecnico con tutti gli operatori, l’Autorità approverà entro breve tempo il nuovo regolamento, garantendo pari opportunità per tutti. Dopo essere intervenuti negli anni scorsi sulla governance di Auditel e sull’audience televisiva, abbiamo ridefinito la struttura della società Audiradio (allargandone la partecipazione alle componenti non ancora rappresentate) e abbiamo stabilito criteri per la rilevazione degli indici di ascolto radiofonici, la cui verifica è demandata a un soggetto terzo. Al catasto delle frequenze televisive farà seguito quello dello spettro radiofonico.
Ci sono alcune promesse, come la verifica degli indici di ascolto di Audiradio, il riordino delle frequenze e lo sviluppo del digitale. L’impressione è che ci sia una forte spinta per il digitale televisivo, per motivi di antitrust, ma non altrettanto per il settore radiofonico. Vedremo.