Radio MilanInter Fm, una storia breve durata solo due anni

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Nascita: fine 2005, chiusura:14 agosto 2007. Queste le date che rivelano il destino della Radio MilanInter Fm, una meteora nel panorama radiofonico nazionale. Un’emittente che è stata chiusa a sorpresa di tutti, anche dei suoi collaboratori, a causa della cessione da parte del suo editore delle frequenze e quindi anche dell’attività. Un esperimento realizzato per contrastare le numerose radio che ogni domenica inondano l’etere con risultati e classifiche, ma soprattutto una radio prettamente milanese che, in qualche modo, doveva rivivere l’enorme successo delle radio sportive romane, che negli anni sono diventate un vero e proprio fenomeno di massa. L’obiettivo dei fondatori, infatti, era quello di “copiare” le radio specializzate romane, per diventare un punto di riferimento delle tifoserie meneghine.
MilanInter Fm era una radio nuova, divertente che permetteva a tutti i tifosi lombardi di esprimere le proprie opinioni sulle partite domenicali; uno sfogo dei tifosi più agguerriti che, nonostante una diversa fede, si ritrovavano a condividere semplicemente l’amore per il calcio. La radio integrava servizi di taglio innovativo, ed era capace di ispirarsi anche ad altri media, come la tv.
Le frequenze di Milano e Como sono state cedute al gruppo editoriale l’Espresso, ma a causa di ciò numerosi dipendenti sono rimasti senza lavoro . Questo è il destino delle piccole emittenti, che vengono completamente sopraffatte dai grandi sistemi che detengono il mercato. La proprietà – l’insieme delle sinergie tra Company Group e Radio Padova – ha ceduto, infatti, le frequenze al gruppo a cui faceva capo Radio Deejay/Capital e m2o (che quindi andranno sicuramente ad usufruire di questa nuova frequenza – 91.7 Mhz). Lo stesso Direttore era stato avvisato, all’epoca, da una semplice telefonata a cose già fatte. Si parlava di problemi economici o comunque entrate non in linea con l’investimento fatto, ma la radio non andava male, nel 2007 aveva avuto un miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2006, non numeri da capogiro, ma neanche così piccoli da non permetterne la sopravvivenza.
Una polemica ancora accesa….

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